Home staging: vendere con buon gusto (e non solo)

Perché dovresti pensare di utilizzarla come strategia di vendita? In questo articolo te lo mostro.

Giglia Dal Santo 30/11/2021 0

Ipotizziamo per un momento di non parlare di prezzi.

Pensiamo fin da subito che l’home staging sia fatto a prescindere da tutti gli imprenditori immobiliari.

Pensiamo ora al buon gusto, che per fortuna è una caratteristica distintiva per la maggior parte degli italiani.

Tu, ora, pensa ora di entrare in un ambiente vuoto, con i muri segnati, con le tapparelle chiuse, spoglio.

Pensa, invece, di entrare nello stesso ambiente dove siano state create le luci giuste, dove siano stati messi alcuni oggetti d’arredo, indiscutibilmente eleganti, che creino armonia e giochi di contrasti con colori sapientemente abbinati. Pochi elementi ma studiati.

 

E quando entri dici: “Wow, che bello!”

 

Sì, lo so. È capitato. E ancora te lo ricordi quel momento in cui hai sentito la scintilla, una emozione forte, quella sensazione piacevole di stare in un posto accogliente.

 

Aspetta, no, non è mai così.

 

Ti sei ritrovato in un appartamento senza luce, vuoto, impersonale, con i muri segnati dai vecchi mobili, con quella sensazione di freddo addosso che non ti abbandona.

 

Questo è quello che succede sempre, senza una strategia di marketing mirata che integri l’home staging come elemento importante di vendita.

Ma qual è il problema principale?

 

Il cliente e la sua scarsa immaginazione

 

Il cliente medio delle agenzie immobiliari, lo sappiamo benissimo, ha difficoltà a capire al primo colpo come potrebbe essere quella casa che sta andando a vedere. La sua immaginazione si limita a capire che lì potrebbe andarci il tavolo e là l’armadio.

Ecco perché l’home staging ha senso di esistere: aiuta fin da subito l’acquirente a capire se la casa è fatta per sé.

La strategia applicata dall’home stager fa sì che il possibile acquirente venga accompagnato all’interno della casa, con emozione, con sentimento, facendogli vivere assaggi di serenità, di armonia, di vita appagante, perché finalmente ha trovato quello che cercava.

Un incrocio di energie che portino ad un colpo di fulmine.

E lo fa con sapienza, con elementi studiati, con colori abbinati, con forme ed accostamenti precisi, accompagnati da un certo buon gusto. Ed ecco che, solo in questo modo, stuzzica e stimola l’immaginazione delle persone che accoglie, svelando le potenzialità e il carattere dell’abitazione.

 

Obiettivo: emozionare

 

Lo sappiamo, ma spesso lo dimentichiamo: le persone che cercano casa non stanno solo cercando un tetto sotto il quale stare. Stanno cercando emozioni da vivere, in un luogo confortevole, che gli calzi a pennello. Cercano quel posto che li possa accogliere dopo giornate di lavoro stressanti, che possano ospitare amici e parenti in un caldo abbraccio, che possano essere rifugio per i pianti e le gioie dei più piccoli, ma perché no, anche degli adulti. Non c’è dubbio: noi vendiamo emozioni.

A me piace pensare che ci sono 2 tipi di agenti immobiliari:

quelli vecchio stampo che suonano i campanelli e che lavorano a spanne, con le chiacchiere, vendendo immobili, e quelli che pensano a come proporsi sempre meglio, a come vendere emozioni, a come crescere nel settore. E questi ultimi sanno che l’home staging è fondamentale per vendere emozioni, per far scattare la scintilla tra l’acquirente e la casa(per approfondire leggi anche il mio articolo sull'agente immobiliare e cosa dovrebbe fare).

Tu che tipo di venditore sei? Del primo o del secondo tipo?

 

Home Staging e strategia marketing

 

Abbiamo visto come l’home staging possa aiutare ad “avvicinare” le persone alle case, agevolandone la vendita, perché colpite dai dettagli. Ma l’home staging deve essere vista come un’attività da integrarsi in una complessa strategia di marketing. Per esempio, possiamo, attraverso i social, raccontare la casa, valorizzarne le qualità, raccontarne la storia.

Si tratta di integrare strategie di marketing offline ed online, che si completano anche con l’home staging.

 

 

Si, certo, stiamo parlando di investimenti nel breve e lungo periodo, ma che portano alla costruzione solida di una Brand Reputation dalle spalle forti. Non credi?

Perché non incominciare di essere un agente immobiliare sopra gli schemi, con una certa bravura, invece di essere uno come tanti altri?

 

Quanto costa l’home staging?

 

Arriviamo alla domanda finale: quanto costa fare home staging? Io però ti proporrei di rivedere la domanda in:

Quanto mi fa risparmiare l’home staging?

Ti ricordo che questa tecnica ti aiuterà a vendere più velocemente senza abbassare il prezzo di vendita, un dettaglio molto rilevante.

E dunque: quanto venderai velocemente con questa tecnica, quanto la tua immagine ne gioverà? Come potrai diventare la migliore agenzia immobiliare della tua zona?

Ti lascio con queste domande ma spero di averti mostrato le vere potenzialità dell’home staging.

Penserai di integrarlo nelle tue strategie di vendita? Ti è rimasto qualche dubbio e vuoi confrontarti con me? Scrivimi e sarò lieta di risolvere i tuoi dubbi.

Se poi vorrai, potrai continuare a seguirmi per continuare ad affrontare il tema del marketing immobiliare.

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Giglia Dal Santo 19/01/2022

Marketing immobiliare online ed offline: le basi
  Se mi segui da un po’, sai quanto io tenga a questo argomento e quanto insista nel sottolineare che un marketing strutturato sia fondamentale per lo sviluppo dell’agenzia immobiliare e della sua immagine. In questo articolo voglio mostrarti come il marketing online e offline siano importanti, complementari ed entrambi necessari, attraverso l’applicazione delle basi, sulle quali costruire la propria immagine. Ma in che senso? Vediamo come. Mostra la tua professionalità con stile Crea la tua immagine, unica, riconoscibile, definita. Spicca tra la concorrenza con carattere e personalità. Fallo con il tuo stile, lavora sulla tua immagine, fai in modo che la tua agenzia sia riflesso di quello che vuoi che gli altri vedano di te, del tuo lavoro e della tua professionalità. Crea un filo conduttore comune: l’utente dovrà essere in grado di riconoscerti facilmente per quello che vede nella tua vetrina e nelle tue comunicazioni cartacee, quello che vendi e quello che vede di te sui social o sul web in generale. Incrocia strategia offline ed online per mostrare i tuoi valori e per differenziarti. Non scambiare i tuoi profili social come il luogo dove pubblicare annunci, pensa invece a trasmettere valori, a creare informazioni, ad essere di supporto al cliente, creare un legame con il tuo potenziale cliente, in poche parole, crea una community. Sai cosa succederà quando avrai fatto tutto questo? Quando avrai curato nel minimo dettaglio la tua immagine? Quando avrai coccolato i tuoi clienti come gli altri non fanno? Avrai creato un’ottima reputazione di te, avrai un brand riconoscibile e i clienti verranno da te con naturalezza, senza cercali, senza doverli assillare di telefonate.     Ma come fare? Dovrai, per usare una metafora, costruire solide fondamenta, le basi appunto, che saranno costituite dai tuoi valori, sulle quali poi fisserai le mura, corrispondenti alla strategia di marketing vincente. Partiamo dunque dai valori, ma prima voglio mostrarti chi è in grado, a mio avviso, di fare tutto ciò.  Si tratta di Laura di @lafeniceimmobiliarecinqeterre, con la quale ho avuto modo di fare una diretta (che trovi qua) parlando di come fare veramente la differenza in agenzia. Lei ha dato molta importanza all’arredo, ad elementi come la divisa e i gadget aziendali e la rivista. Ma alla base di tutto, Laura ci ha svelato quali sono i suoi pilastri, i valori sui quali lei non transige. Vuoi conoscerli? Ascoltala parlare nella diretta dove, con tantissima passione, parla del suo lavoro!   I valori della tua agenzia Ora torniamo a noi! Cerchiamo di smontare quella nomea da “succhia soldi” che le agenzie immobiliari si portano dietro. Prima del web non era così facile farlo, ma ora che ne hai gli strumenti, usa Google, Instagram, Facebook e il tuo sito per trasmettere tutti i valori in cui credi. Tu come vorresti ti vedessero i tuoi clienti? Cosa vorresti trasmettere loro? Pensaci. Credo però sia fondamentale lavorare su alcuni pilastri: la fiducia; la qualità; la coerenza. Questi valori sono da veicolare sia all’interno dell’agenzia, sia nella comunicazione che nell’immagine. Di questi pilastri ne parlerò anche in altre occasioni (perché importantissimi), ma qua voglio mostrare come trasmetterli attraverso il marketing online ed offline. Partiamo dunque dall’immagine dell’agenzia.     Cura dell’immagine aziendale offline L’agenzia immobiliare deve essere riconoscibile sul territorio. Dalla vetrina agli uffici, dal sito web ai social, nulla dev'essere lasciato al caso. A questo proposito, ti lascerei alcuni consigli su come presentarti offline:  1 - Arredamento dell'agenzia: L’ambiente deve essere ben curato, deve essere accogliente, deve mettere a proprio agio, il mobilio deve essere “stiloso”, aggiungi complementi d’ arredo, colora i muri o usa una carta da parati. Evita le solite scrivanie bianche di Ikea con sedie scomode e brutte comprate in stock. Rischi solo di accogliere i clienti in un ambiente freddo ed impersonale. Creiamo quell’impatto visivo e sensoriale che ci aiuti a sviluppare empatia con il cliente, avvolgendoli in un luogo rassicurante, elegante, piacevole. 2 - Vetrina: Non basta illuminare la vetrina al Led ma occorre proporre annunci efficaci con queste caratteristiche: formato A3 orizzontale Foto professionali non sgranate Scritte con giusto font e posizionamento Testi che invogliano la lettura. Se vuoi maggiori dettagli su come creare un annuncio in vetrina perfetto, ti invito a leggere il mio post qua. 3 - Elementi cartacei: Investiamo sulla comunicazioni cartacea di qualità: proponendo brochure e riviste dall’aspetto moderno e contemporaneo. rivolgendosi ad un grafico con esperienza utilizzando carta patinata e non la solita carta comune. distribuendo queste brochure/ riviste seguendo una strategia e non nelle casette delle lettere Ora che hai le basi per creare un vero impatto sul cliente, sappi che questo non basta. È molto importante anche mettere in risalto le persone che lavorano all’interno dell’agenzia. Il valore delle persone L’agenzia è fatta di persone, con i propri ruoli e competenze. Mostrale. Fai vedere i tuoi collaboratori, metti in luce le vostre capacità, il vostro team, lo spirito di squadra che avete costruito. Trasmetti la passione che ci mettete nel vostro lavoro, mostrane la qualità. Avrai più facilmente modo di costruire un rapporto empatico con il cliente che sentirà l’energia tra di voi, che troverà risposta ai suoi quesiti, che troverà professionalità e supporto per fare un passo importante. Tutto questo ti aiuterà a mantenerti coerente, tra immagine e messaggio da veicolare. Coerenza di immagine e di contenuti Quando i tuoi clienti arriveranno nella tua agenzia saranno rassicurati. Troveranno infatti quello che avevano visto sul web. Dal logo, dagli annunci alle persone, alla stessa professionalità. Se non fosse così, rimarrebbero delusi. Potrebbero andare altrove. Lo faresti anche tu di fronte ad un ristorante che sui social ti propone altro da quello che poi trovi nella realtà, non credi? Allora, valorizza il tuo lavoro! Come ti accennavo prima, i social non sono un altro logo dove pubblicare annunci. Al contrario, si prestano bene per raccontare luoghi, la loro storia, per descriverne le potenzialità. Mantenere un’immagine coerente fuori e dentro il web ti permette di amplificare il valore dell’agenzia. Sta solo a te decidere di mettere questa teoria nella pratica. Cosa ne dici: vuoi lavorarci su?  
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Giglia Dal Santo 01/07/2021

Come farsi conoscere sui social
Si sa, l’Italia non è - o almeno, non ancora - il Paese del marketing e della buona comunicazione, soprattutto digitale.   Certo, negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante in questo senso, ma per la maggior parte risultiamo ancora essere un popolo di comunicatori “vecchio stile”, che basano il successo delle proprie attività sul cartaceo (spesso mal realizzato), sui volantini (spesso incomprensibili), sui siti web non ottimizzati per il mobile, sul passaparola (che va benissimo, ma rischia di diventare un boomerang se in giro vengono messe le voci sbagliate), sulla solita cartellonistica trita e ritrita e, soprattutto, sul “come va, va”.   La maggior parte delle agenzie immobiliari sono cristallizzate in un’estetica e in una progettualità comunicativa ferme ad almeno quindici, se non vent’anni fa: Volantini scritti a mano affissi ai pali della luce, citofoni suonati da inesperti stagisti nella speranza di trovare qualche casa in vendita, sgualcite pubblicità sui giornaletti locali, siti web (quando ci sono) aggiornati l’ultima volta nel 2010 e modalità d’approccio dal sapore predatorio e fastidioso.    Eppure, il mercato immobiliare è un mercato come un altro, se non addirittura ancora più competitivo ed esigente:   Perché i professionisti che lo popolano non si preoccupano di vendere e comunicare in modo efficiente e distinguibile i loro servizi?   Forse perché sono adagiati sugli allori nell’idea sbagliata che il pubblico avrà, bene o male, sempre bisogno di comprare e vendere case?   Per fortuna, non è mai troppo tardi per rimediare e per capire come dare una svolta alle acquisizioni immobiliari della propria agenzia.   Usare i social va benissimo ma occorre farlo nel modo giusto, non solo per promuovere un immobile.   Ecco i miei 3 consigli infallibili: 1.Mettici la faccia per farti conoscere dalla community Basta brutte grafiche asettiche, slogan preconfezionati e frasi fatte: oggi i potenziali clienti incontrano i loro fornitori e i brand che amano direttamente sui social, dove tutti si mettono in mostra senza filtri, e desiderano entrare in contatto con il lato più umano, vero e intimo delle aziende.   I clienti contemporanei non amano essere accolti da annunci freddi e presentazioni asettiche, senza neanche un “ciao” o un volto umano rassicurante che possa dare credibilità al servizio e raccontare con genuinità e umanità le attività dell’agenzia.   Quindi, sì a video, sì ai selfie, sì alle fotografie dell’ufficio e del team, sì ai reel, sì alle Instagram Stories. Sì a tutti quei contenuti multimediali “vivi”, al passo con i tempi e interattivi che vi danno la possibilità di rompere la freddezza degli schermi ed entrare subito in confidenza con il pubblico.   Occhio però, queste sono cose che vanno fatte bene, con lungimiranza, progettualità e qualità.   2-Usare le social ads in modo professionale per ottenere contatti     Da Instagram a Facebook, da YouTube a LinkedIn: i social non sono fatti solo per chiacchierare e svagarsi, ma anche (principalmente, oserei dire) per vendere, creare narrazioni, fare brand awareness, fare storytelling e creare contatti duraturi. Tutto questo lo potete fare sia in “organico”, curando quindi i contenuti e la costanza dei vostri profili social, sia tramite le efficaci social ads, che vi permetteranno di raggiungere nel minor tempo possibile la fetta di pubblico per voi più interessante. Quindi: ora come ora, dedicare mensilmente un budget stabile e fisso alla programmazione di social ads costantemente attive e in grado di generare interesse, è davvero fondamentale. Questo lo sapevate già, quello che però forse non sapete è come usare questo strumento nel modo migliore. Non basta sponsorizzare un post, occorre creare delle campagne mirate a seconda dell'obiettivo che si vuole raggiungere. Facebook ad esempio permette di creare mini landing page per acquisire contatti, lo sapevi? Non fate finta di essere degli esperti: le social ads sono strumenti tanto potenti, quanto delicati. Informatevi il più possibile o fatevi affiancare da esperti. Anche qui, però, la qualità è fondamentale: vi serviranno fotografie, mini-video e grafiche di alto livello, nel giusto formato, accompagnati da testi accattivanti e pensati per portare a casa obiettivi chiari e mirati.   3-Usa fotografie e grafiche che ti rendono riconoscibile   Ultimo punto, ma non per importanza: siamo nell’era delle immagini e dei contenuti digitali di altissima qualità, dove i brand che vincono si distinguono da quelli che vengono lasciati indietro proprio per la riconoscibilità, costanza e unicità della sua brand identity.   Colori, font, toni, mood, stili: tutto è da tenere in considerazione, da studiare in modo oculato e, soprattutto, da mantenere con saggezza e costanza in ogni materiale grafico e fotografico dell’agenzia. Solo in questo modo è possibile differenziarsi dalla massa, entrare nella testa dei potenziali clienti e, soprattutto, trasmettere un’immagine di sé che sia quanto più professionale, credibile e affidabile possibile. Troppo spesso vedo agenzie immobiliari che non hanno un' immagine coordinata efficace e memorabile. Inizia subito a mettere in pratica questi consigli e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.  
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Giglia Dal Santo 10/02/2023

Personal Brand: la base per il successo
Creare il proprio personal brand è come seminare un campo che non mancherà di dare i propri frutti. Lo sai quanto io sia particolarmente legata a questo concetto. Ne parlo spesso. Credo realmente che sia necessario “seminare”, per tutti i tipi di attività. Sono convinta che, per emergere, sia necessario creare solide fondamenta per il proprio marchio, per la propria attività. Ma di cosa sto parlando? Vediamone una definizione tecnica. Personal Branding: definizione Il personal branding è una tecnica che mira a promuovere sé stessi come un marchio, per trasformare il proprio nome in un brand affermato. Questo implica creare e curare l'immagine che si presenta al proprio target, in modo da risultare più autorevole e coinvolgente. Sai cosa dice Jeff Bezos – il fondatore di Amazon - rispetto al personal brand? “Personal branding è ciò che la gente dice di te quando lasci la stanza.” Per lui, costruire un marchio personale significa ispirare fiducia nei clienti, fornire loro un'esperienza incredibile e offrire un servizio eccezionale.Non stiamo parlando di semplice marketing o di pubblicità. Siamo oltre. Non è solo la creazione di un marchio e la sua promozione ma anche la creazione di credibilità attraverso il suo servizio dove al centro dell’attenzione c’è il cliente, sempre. A proposito: tu immagini realmente cosa possano dire di te gli altri quando esci dalla stanza? Ti invito a riflettere. A cosa serve il personal branding? Lo abbiamo già accennato sopra ma voglio ribadirlo: creare una propria identità con lo sviluppo della propria credibilità e della propria competenza, porta gli altri a pensare di te quello che tu vuoi far pensare. Il personal branding è una strategia che, attraverso la comunicazione, ti aiuta a creare un'immagine di te stesso da mostrare agli altri, attraverso la creazione della tua reputazione. Acquisisci così autorevolezza e crei un’immagine più credibile e competitiva, poiché rispecchia cosa fai veramente e qual è il tuo obiettivo. Il personal branding ti consente di generare consapevolezza su te stesso e sulla tua offerta, di costruire relazioni durature con i tuoi potenziali clienti, di accrescere le possibilità di trovare nuovi incarichi o posizionarti come leader nel settore, anche in quello immobiliare. Ma non solo, serve per differenziarsi e rendersi riconoscibili. Cosa intendo? Vediamolo.   Come fare personal branding? Detto quanto sopra, la risposta sul perché fare personal branding è facile, non credi? Ma per essere diverso dal il tuo competitor è necessario studiare una strategia. Pensaci: per cosa ti differenzi rispetto alla tua concorrenza? Cosa pensano gli altri, i tuoi clienti, di te? È veramente quello che tu vorresti che pensassero o si discosta di parecchio? Come vedono la tua agenzia? Per che cosa sei riconoscibile? Pe essere riconoscibile, è fondamentale che tu abbia un'identità unica e distintiva attraverso la scelta del tuo stile, determinato da vari fattori, come il colore, il tono della voce, in modo che rappresenti te stesso. Hai presente il lupetto nero che amava utilizzare Steve Jobs? Uno dei motivi per i quali ha scelto questo outfit, associato rigorosamente a Levi’s 501, è che lo rendevano altamente riconoscibile. Oppure, conosci Alfio Bardolla, uno dei formatori italiani più famosi? In pubblico si presenta rigorosamente con un maglioncino arancione indossato sopra una camicia bianca. E l’Estetista Cinica? Il suo punto di forza sta, oltre che nella sua ironia, anche nel suo stile e nel su tono di voce che la caratterizza rendendola assolutamente riconoscibile. Il suo successo, caratterizzato non solo dalle sue competenze nel settore, è stato spinto fortemente dalla creazione del suo Personal Brand che l’ha portata alla notorietà. E tu cosa puoi fare per il tuo Personal Branding?   Personal Branding Immobiliare: curare l'immagine dell'agenzia Pensa a due cerchi: uno contiene quello che tu pensi della tua attività, l'altro rappresenta quello che gli altri credono di te. Pensalo in temine di valori, autostima, immagine aziendale, esperienze e storia passata. Quanto credi che questi due cerchi si sovrappongano? Grazie alla cura del tuo Personal Brand, i due cerchi possono sovrapporsi sempre di più in modo che quello che pensano gli altri possa essere sempre più simile a quello che sei.Ma da dove iniziare? Renditi riconoscibile. Crea contenuti utili ed interessanti, mostra quello che fai. Dimostra di essere competente. Ma fai tutto questo creando la tua immagine. Sei pront*? Ecco qualche spunto. Primi passi per costruire il tuo personal branding Cosa devi fare, in concreto, per costruire il tuo personal branding? Pima di tutto, è necessario fare un’attenta analisi del tuo posizionamento, inteso come il contesto, il tuo target, i competitor. In secondo luogo, devi definire cosa vuoi dire, di cosa vuoi parlare, quali competenze vuoi mostrare, creando contenuti utili e coinvolgenti, che invitino il tuo pubblico ad interagire con te. Rispondi alle loro domande e cura i tuoi contatti. Solo così saranno invogliati a creare delle recensioni positive sul tuo profilo. Infine, devi creare la tua immagine, il tuo stile riconoscibile. Come? Ecco alcuni metodi: Usa foto di qualità fatte da fotografi professionisti per presentare te, il tuo staff e la tua agenzia. Quando le fai, pensa sempre a cosa vuoi mostrare in modo che gli altri pensino di te quello che tu vuoi; Usa un colore studiato che identifichi il brand (come, per esempio, l’arancione di Bardolla). Attenzione agli aspetti emozionali legati ai colori che possono influenzare la percezione del brand; Usa tue gestualità personali o modi di dire che puoi riprendere nella tua comunicazione; Sii presente su testate giornalistiche locali, in eventi di settore o conferenze, in modo da consolidare il tuo posizionamento; Racconta la tua storia, chi sei stato, chi sei ora e mostra la vita lavorativa di tutti i giorni. Sii empatico, mostra quello che fai (non solo le cose belle, ma anche qualche piccola criticità da affrontare). Raccogli recensioni, fai in modo che gli altri parlino di te pubblicamente. Ottieni quella riprova sociale che farà in modo che altri clienti si avvicinino a te senza dubbi. Solo così puoi creare la tua immagine e mostrare le tue competenze, solo così sarai sulla buona strada per costruire il tuo personal branding di successo! Credi di essere sulla buona strada? Raccontamelo!
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