SALONE DEL MOBILE 2022
Il Salone del Mobile: idee, ispirazioni e linee guida
Giglia Dal Santo 18/06/2022 0
Dopo il periodo difficile dettato dalle chiusure pandemiche, il Salone del Mobile è tornato in presenza, con un’edizione che senza dubbio si farà ricordare, sia per l’affluenza, sia per le novità proposte.
Ovviamente, non potevo perdermi l’occasione di partecipare e non solo per esigenze dettate dal lavoro: si tratta di un evento che mi ispira sempre molto e che mi fa tornare a casa elettrizzata, con tante idee, stimoli e voglia di qualcosa di nuovo. Insomma, non potevo lasciarmelo scappare, soprattutto quest’anno!
Che cosa mi ha dato questa edizione del Salone del Mobile così particolare? Ve ne parlo in questo articolo!

Voglia di muoversi e desiderio di bellezza
Partiamo da una premessa: il Salone del Mobile, solitamente, non avviene a giugno. Il fatto che questo evento così cruciale e atteso sia stato organizzato in un mese estivo ha fatto sì che l’affluenza, che già di solito è elevata, fosse raddoppiata, se non triplicata.
Quindi: tanta, tantissima gente! Il che, come dicevo, è un po’ una conseguenza fisiologica del collocare un evento di questo tipo a giugno, ma è chiaro che dietro questa affluenza così calorosa e nutrita ci sono anche altre motivazioni.
Dopo due anni di grandi incertezze e chiusura (non solo logistica, ma anche mentale ed emotiva), le persone stanno percependo sempre di più la naturale necessità di tornare a muoversi e di vivere la città, con tutti i suoi eventi, nelle modalità più amate e preferite.
Oltre al normale desiderio di partecipazione e comunità, personalmente ho letto in questa affluenza così grande anche un potente bisogno di circondarsi di oggetti, colori, materiali e complementi d’arredo belli ed esteticamente arricchenti.
Insomma, un forte desiderio di bellezza, a maggior ragione considerando la necessità contemporanea di rendere sempre più accoglienti, uniche e personali le nostre case, ambienti che in questo periodo post-pandemico fatto di smart-working e lavoro full-remote stanno diventando sempre di più un’estensione di noi stessi.
La casa come luogo che deve rispecchiare la nostra personalità
Chi lavora nel mondo dell’interior design, dell’architettura e dell’immobiliare sa bene quando, oggi più che mai, il concetto di casa come specchio della personalità intima delle persone sia importante.
Il lockdown, che ci ha visti tutti quanti “confinati” nelle nostre case tutto il giorno, tutti i giorni, anche durante lo svolgimento delle normali attività lavorative, ha portato al grande pubblico la visione degli ambienti casalinghi come luoghi dove la persona non si limita solo a riposarsi, ma dove può anche crescere, esplorare, progettare e migliorare.
Insomma, luoghi dove la ricerca del bello è all’ordine del giorno, come anche il bisogno di arricchire gli ambienti con complementi d’arredo e materiali che rispecchino il nostro essere.

Hermes spazio espositivo Fuorisalone in Brera
Addio minimal: benvenuto stile contemporaneo ricco di colori e calore
Negli ultimi anni si è parlato moltissimo dello stile minimal, con tutti i suoi pro, contro, declinazioni e applicazioni. Le nuove proposte di arredo e design raccontate nel contesto del Salone del Mobile segnano un’inversione di tendenza di cui gli esperti di settore non possono non tenere conto: a vincere non è più il minimalismo, bensì uno stile contemporaneo, ricco di colori e, soprattutto, calore.
Alla contemporaneità delle linee, dei materiali e delle palette colore si accosta la necessità di riportare vivacità, personalità e, perché no, eccentricità laddove la precedente rincorsa al minimalismo a tutti i costi aveva lasciato dei vuoti che, durante la pandemia e nel post-pandemia, gli abitanti delle case hanno sentito il bisogno di colmare.
Con piante, accessori, complementi d’arredo aggiuntivi, quadri, pezzi d’arte o wallpaper inaspettate: insomma, con tutti quegli elementi “banditi” dallo stile minimale o comunque rigidamente normati e che ora tornano a far sentire con forza il loro carattere.

Egoitaliano
Sì alla sostenibilità e all’attenzione per i materiali innovativi e performanti
Il mondo del design e dell'arredamento oggi non può più prescindere da una certa attenzione ai principi della sostenibilità e dell’eco-sostenibilità.
Ne ho parlato anche in questo articolo tendenze di interior design 2022
Se questo tema era affrontato fino a qualche anno fa in modo generico, speranzoso e vago, a dominare questa edizione del Salone del Mobile sono state invece le certificazioni ambientali e produttive, i materiali a tutti gli effetti sostenibili, ecologici e riutilizzabili, come anche l’obiettivo di produrre oggetti e complementi d’arredo estremamente durevoli e capaci di abbattere inutili sprechi con un ciclo vitale prolungato ed efficiente.
L’attenzione sui materiali e sulla loro funzionalità era particolarmente evidente nei tessili, ma anche in tutto il comparto bagno e cucine, dove l’uso di materie prime di altissima qualità e tecnologie sempre più performanti fa davvero la differenza.

Antonio Lupi - Salvatori
Per me, ma immagino anche per gli altri partecipanti, il focus molto verticale del Salone sull’importanza dei materiali innovativi, sostenibili e certificati è stato decisamente esplicito e facile
da apprezzare: è chiaro che per il settore il tema della durabilità, sostenibilità e funzionalità è importante e lo sarà sempre di più nei prossimi anni.
Quindi, case sempre più performanti, funzionali, durevoli e sostenibili, ma anche ricche di personalità e carattere
Da questo Salone del Mobile traggo due importanti indicazioni e ispirazioni per il mio lavoro di esperta di marketing immobiliare: da un lato, si sta facendo sempre più attenzione alla sostenibilità, durabilità e innovazione dei materiali con cui le case e gli arredamenti vengono realizzati.
Dall’altro, lo stile minimal sta cedendo il passo a un’estetica casalinga contemporanea e ricca tanto di colori, quanto di personalità e scelte d’arredo inaspettate.
La strada verso un concetto di casa sempre più a misura d’uomo e amica del pianeta si apre davanti a noi!
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