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Giglia Dal Santo 16/02/2022 0
Tendenze di interior design 2022 per una casa da vivere
Abbiamo passato gli ultimi due anni prevalentemente tra e mura di casa nostra. La nostra percezione rispetto all’ambiente casa è mutata radicalmente, tanto da volerla vivere appieno, nel migliore dei modi possibili.
Non ci interessa più come appare, ma ci interessa quanto
possa accoglierci in un caldo abbraccio. Niente più case “museo”, ma ambienti da vivere, da ottimizzare, dove poter condividere momenti della giornata in sintonia con gli altri componenti della famiglia.
Cerchiamo di avere una casa organizzata, dove ogni spazio ha un suo ruolo ma che possa permetterci di stare bene, in qualunque momento della giornata.
Vediamo dunque quali sono le tendenze di interior design 2022 capaci di caratterizzare ambienti armoniosi e, allo stesso modo, funzionali.
Spazi multifunzione
Dobbiamo dirlo, è stato il cruccio per molti. Crearsi uno spazio in casa per lavorare o per permettere di fare la didattica a distanza ha messo pensiero a molti. Le nostre case non erano strutturate per accoglierci 24 ore su 24. Ma ci siamo adeguati. Oggi, i nostri ambienti comprendono degli spazi multifunzione che possono accoglierci per vari momenti della giornata in maniera versatile, dallo studio, al lavoro, al gioco e lo sport. Lo scopo è quello di ottimizzare i nostri angoli di casa in modo confortevole ed esteticamente accattivante. Investiamo per renderla piacevole sotto tutti i punti di vista, per viverla.
Riciclo creativo e oggetti vintage
Abbiamo imparato ad accogliere in casa nostra oggetti vintage, comprati di seconda mano o anche recuperati da chi non li voleva più. Li abbiamo sistemati ed abbinati con stile ad altri elementi della casa. Anche nel 2022 la tendenza a riutilizzare è ancora forte e lo sarà sempre di più in ottica di ridurre gli sprechi.
Sostenibilità e materiali naturali
Sempre di più attenti all’ambiente che ci circonda, siamo consapevoli che la natura ha bisogno del nostro aiuto. Ecco che, anche nell’interior design, vogliamo utilizzare materiali naturali, non trattati, che non creino un impatto negativo sull’ambiente. Evitiamo l’utilizzo di vernici sintetiche, introduciamo legni naturali, eliminiamo la plastica. Piccoli gesti per avvicinarci alla salute della Terra, ma anche alla nostra.
Richiamo a luoghi inaspettati, spesso naturali
Anche se abbiamo imparato a vivere di più la nostra casa, ad adattarla alle nostre esigenze, la nostra mente ci lega altrove. Sentiamo sempre l’esigenza di vivere viaggi, respirare aria pura, godere di fresche serate. E quando non possiamo, cerchiamo di ricreare l’atmosfera di quei momenti tra le mura di casa. Foto, colori, oggetti d’arredo, materiali, piante che richiamano i nostri luoghi preferiti, i nostri momenti di vita esterni. E questa tendenza è caratterizzata anche da quel fenomeno detto biofilia.
Biofilia e l’attrazione verso la natura
Il ritorno alla natura, il bisogno di contatto con essa.
Sempre più persone si ritrovano a cercare momenti a contatto con l’essenza del nostro Pianeta. Cerchiamo aria, cerchiamo il verde, cerchiamo il fresco del bosco o le onde del mare e vogliamo riportarli a casa il più possibile, ricreando ambienti naturali, sia per colori che per materiali utilizzati. Come? Vediamolo.
Impianti e aree verdi in casa
Siamo sempre più propensi a riportare la natura in casa. Ci piace accogliere le piante in aree completamente verdi. Angoli dedicati alla natura. Composizioni floreali o richiami tropicali, con piante di diverse dimensioni, che tengono in vita la nostra voglia di contatto con la natura. E le abbiniamo a colori nati dalle foreste, con l’utilizzo di carte da parati o materiali come il bambù. Ne avevo già parlato nel mio articolo scritto dopo la visita al Fuorisalone e al Cersaie 2021. Puoi approfondire qua.
Grandi finestre per creare continuità con l’esterno
Un altro elemento che aiuta a favorire il contatto con l’esterno è la presenza di grandi vetrate. Nelle nuove architetture, sempre di più è presente il vetro come unico elemento di divisione con l’esterno, soprattutto quando si tratta di natura. Che sia una terrazza, che sia un giardino o una distesa di alberi, la voglia di sentirsi uniti ad essi è forte e l’utilizzo di vetrate a tutta parete favorisce questo ricongiungimento.
Forme organiche e meno spigolose
Per abbracciare ulteriormente la natura, la riproponiamo non solo attraverso i materiali e i colori, ma anche grazie alle forme. Elementi tondeggianti sono più in armonia con la natura, sia nell’arredamento che negli oggetti di design. Per le tendenze 2022 sono banditi invece elementi spigolosi o pungigliosi.
Colori di tendenza nell’interior design 2022
Come abbiamo visto, la tendenza è quello di tornare alla natura e renderla protagonista in casa nostra, anche attraverso i colori.
Verde smeraldo, grande protagonista della casa
Primeggia in assoluto il verde smeraldo che, nella sua brillantezza, richiama la speranza. Non manca però il blu, più verso una sfumatura medio scura del turchese, che richiama ad ambienti aperti come il cielo e il mare. Questi colori possono essere protagonisti assoluti negli arredi o, differentemente, possono fare da sfondo attraverso elementi di design contestualizzati in ambienti dove il colore naturale della terra e del legno primeggiano.
Very peri, per un tocco di vitalità
Non possiamo dimenticarcene, del Color Pantone 2022. Il Very Peri ha iniziato a fare tendenza ancor prima che lo rendessero noto. Si tratta di una tonalità vivace che stimola a rinascere, a passare oltre il biennio concluso. Anche se lo trovo un colore “difficile”, alcuni elementi di design dal color Very Peri possono essere contestualizzati armoniosamente. Ne ho parlato qua.
Come vedi, la natura echeggia nei nostri ambienti e le tendenze di design per il 2022 continueranno a proporci elementi d’arredo che ci possano legare ad essa. Tu, quanta natura hai portato in casa tua?
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Giglia Dal Santo 19/01/2022 0
Marketing immobiliare online ed offline: le basi
Se mi segui da un po’, sai quanto io tenga a questo argomento e quanto insista nel sottolineare che un marketing strutturato sia fondamentale per lo sviluppo dell’agenzia immobiliare e della sua immagine.
In questo articolo voglio mostrarti come il marketing online e offline siano importanti, complementari ed entrambi necessari, attraverso l’applicazione delle basi, sulle quali costruire la propria immagine.
Ma in che senso?
Vediamo come.
Mostra la tua professionalità con stile
Crea la tua immagine, unica, riconoscibile, definita.
Spicca tra la concorrenza con carattere e personalità. Fallo con il tuo stile, lavora sulla tua immagine, fai in modo che la tua agenzia sia riflesso di quello che vuoi che gli altri vedano di te, del tuo lavoro e della tua professionalità.
Crea un filo conduttore comune: l’utente dovrà essere in grado di riconoscerti facilmente per quello che vede nella tua vetrina e nelle tue comunicazioni cartacee, quello che vendi e quello che vede di te sui social o sul web in generale.
Incrocia strategia offline ed online per mostrare i tuoi valori e per differenziarti.
Non scambiare i tuoi profili social come il luogo dove pubblicare annunci, pensa invece a trasmettere valori, a creare informazioni, ad essere di supporto al cliente, creare un legame con il tuo potenziale cliente, in poche parole, crea una community.
Sai cosa succederà quando avrai fatto tutto questo? Quando avrai curato nel minimo dettaglio la tua immagine? Quando avrai coccolato i tuoi clienti come gli altri non fanno?
Avrai creato un’ottima reputazione di te, avrai un brand riconoscibile e i clienti verranno da te con naturalezza, senza cercali, senza doverli assillare di telefonate.
Ma come fare? Dovrai, per usare una metafora, costruire solide fondamenta, le basi appunto, che saranno costituite dai tuoi valori, sulle quali poi fisserai le mura, corrispondenti alla strategia di marketing vincente.
Partiamo dunque dai valori, ma prima voglio mostrarti chi è in grado, a mio avviso, di fare tutto ciò.
Si tratta di Laura di @lafeniceimmobiliarecinqeterre, con la quale ho avuto modo di fare una diretta (che trovi qua) parlando di come fare veramente la differenza in agenzia.
Lei ha dato molta importanza all’arredo, ad elementi come la divisa e i gadget aziendali e la rivista. Ma alla base di tutto, Laura ci ha svelato quali sono i suoi pilastri, i valori sui quali lei non transige. Vuoi conoscerli? Ascoltala parlare nella diretta dove, con tantissima passione, parla del suo lavoro!
I valori della tua agenzia
Ora torniamo a noi!
Cerchiamo di smontare quella nomea da “succhia soldi” che le agenzie immobiliari si portano dietro.
Prima del web non era così facile farlo, ma ora che ne hai gli strumenti, usa Google, Instagram, Facebook e il tuo sito per trasmettere tutti i valori in cui credi.
Tu come vorresti ti vedessero i tuoi clienti? Cosa vorresti trasmettere loro? Pensaci.
Credo però sia fondamentale lavorare su alcuni pilastri:
la fiducia;
la qualità;
la coerenza.
Questi valori sono da veicolare sia all’interno dell’agenzia, sia nella comunicazione che nell’immagine.
Di questi pilastri ne parlerò anche in altre occasioni (perché importantissimi), ma qua voglio mostrare come trasmetterli attraverso il marketing online ed offline. Partiamo dunque dall’immagine dell’agenzia.
Cura dell’immagine aziendale offline
L’agenzia immobiliare deve essere riconoscibile sul territorio. Dalla vetrina agli uffici, dal sito web ai social, nulla dev'essere lasciato al caso. A questo proposito, ti lascerei alcuni consigli su come presentarti offline:
1 - Arredamento dell'agenzia:
L’ambiente deve essere ben curato, deve essere accogliente, deve mettere a proprio agio, il mobilio deve essere “stiloso”, aggiungi complementi d’ arredo, colora i muri o usa una carta da parati.
Evita le solite scrivanie bianche di Ikea con sedie scomode e brutte comprate in stock. Rischi solo di accogliere i clienti in un ambiente freddo ed impersonale.
Creiamo quell’impatto visivo e sensoriale che ci aiuti a sviluppare empatia con il cliente, avvolgendoli in un luogo rassicurante, elegante, piacevole.
2 - Vetrina:
Non basta illuminare la vetrina al Led ma occorre proporre annunci efficaci con queste caratteristiche:
formato A3 orizzontale
Foto professionali non sgranate
Scritte con giusto font e posizionamento
Testi che invogliano la lettura.
Se vuoi maggiori dettagli su come creare un annuncio in vetrina perfetto, ti invito a leggere il mio post qua.
3 - Elementi cartacei:
Investiamo sulla comunicazioni cartacea di qualità:
proponendo brochure e riviste dall’aspetto moderno e contemporaneo.
rivolgendosi ad un grafico con esperienza
utilizzando carta patinata e non la solita carta comune.
distribuendo queste brochure/ riviste seguendo una strategia e non nelle casette delle lettere
Ora che hai le basi per creare un vero impatto sul cliente, sappi che questo non basta. È molto importante anche mettere in risalto le persone che lavorano all’interno dell’agenzia.
Il valore delle persone
L’agenzia è fatta di persone, con i propri ruoli e competenze. Mostrale.
Fai vedere i tuoi collaboratori, metti in luce le vostre capacità, il vostro team, lo spirito di squadra che avete costruito. Trasmetti la passione che ci mettete nel vostro lavoro, mostrane la qualità.
Avrai più facilmente modo di costruire un rapporto empatico con il cliente che sentirà l’energia tra di voi, che troverà risposta ai suoi quesiti, che troverà professionalità e supporto per fare un passo importante.
Tutto questo ti aiuterà a mantenerti coerente, tra immagine e messaggio da veicolare.
Coerenza di immagine e di contenuti
Quando i tuoi clienti arriveranno nella tua agenzia saranno rassicurati. Troveranno infatti quello che avevano visto sul web. Dal logo, dagli annunci alle persone, alla stessa professionalità.
Se non fosse così, rimarrebbero delusi.
Potrebbero andare altrove.
Lo faresti anche tu di fronte ad un ristorante che sui social ti propone altro da quello che poi trovi nella realtà, non credi?
Allora, valorizza il tuo lavoro!
Come ti accennavo prima, i social non sono un altro logo dove pubblicare annunci. Al contrario, si prestano bene per raccontare luoghi, la loro storia, per descriverne le potenzialità.
Mantenere un’immagine coerente fuori e dentro il web ti permette di amplificare il valore dell’agenzia. Sta solo a te decidere di mettere questa teoria nella pratica.
Cosa ne dici: vuoi lavorarci su?
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Giglia Dal Santo 13/12/2021 0
Very Peri, il color Pantone 2022
Lo aspettavo, sì. Come tutti gli anni. Ormai lo sai: amo parlare di colori…
L’uscita del color Pantone dell’anno nel mese di dicembre per me è un evento che aspetto perché crea tendenza per i 12 mesi successivi.
Pantone lancia i suoi colori dell’anno dal 2000 e ormai in molti settori lo attendiamo per capire quali saranno le tendenze sia nella moda, che nell’arte e nella comunicazione, sia nel design.
Che dire, ora che è uscito, che lo vedo, questo Very Peri non me lo aspettavo proprio…
Perché? Questo color Pantone 2022 assomiglia molto al Ultra Violet del 2018.
Non credi? Pensavo sinceramente di vedere qualcosa di diverso, ma questa scelta non credo sia per nulla casuale.
Leggi qua il mio articolo sui colori Pantone 2021.
Very Peri: la scelta
Questo color Pantone 2022, numero 17-3938 Very Peri, mostra una nuova visione, una nuova prospettiva. È simbolo di questo periodo di cambiamento, con la voglia e lo stimolo a rinascere, verso la ricerca di nuovi orizzonti e verso la riscrittura della nostra vita.
Questo è un blu che tende al viola, grazie ad una punta di rosso che lo rende energico, vivace, creativo.
È un colore che spinge ad osare, a creare qualcosa di nuovo. Si tratta di una nuance che riflette perfettamente il nostro spirito attuale, la nostra epoca.
Ci richiama ad agire, a provare, a uscire allo scoperto, dopo periodi di isolamento, dopo periodi di crisi, in un mondo che in maniera obbligata e definitiva sta cambiando.
Proprio dalle parole di Leatrice Eiseman, Excecutive Director di Pantone Color Institut, capiamo il significato intrinseco della scelta: “Mentre ci muoviamo in un mondo di cambiamenti senza precedenti, […] Very Peri mostra un’attitudine vivace e gioioso, una dinamica presenza che incoraggia la creatività che sa osare e un’espressività fantasiosa.
” L’obiettivo è quello di riflettere l’innovazione e la trasformazione globale in atto.”
Il Color Pantone 2022 e le sue applicazioni
Scelto il colore del momento, questo ne sarà partecipe in molti settori, dalla moda al design, dall’arte al graphic design.
Lo abbiamo già visto indossato da personaggi di spicco, come Kamala Harris, nell’elezione presidenziale americana di gennaio con un cappotto e vestito viola che hanno lo scopo di richiamare alla volontà di ricreare unione ed equilibrio in un paese precedentemente diviso.
Ora che il color Pantone 2022 è noto, lo ritroveremo lungo il nostro anno.
Personalmente lo trovo un colore di difficile applicazione, se non nell’ambito della moda e del design.
Se in questo contesto è più facile osare, provare una tonalità più vivace, in altri ambiti la scelta per molti potrebbe essere meno opportuna.
Nell’interior design, come nell’home staging, potremmo contestualizzarlo con alcuni dettagli, con tessuti od oggetti di home decor, accostato con tinte calde ed accoglienti che variano dal beige al terracotta. Un divano, una cornice o un vaso per creare equilibrio ed armonia nell’ambiente.
E’ un colore freddo perciò funziona se abbinato a colori caldi, diversamente si rischia di creare ambienti poco accoglienti.
Il Very Peri, ricordiamolo, è un colore rilassante adatto quindi alle camere da letto o allo studio.
Very Peri nel visual marketing
Il Very Peri richiama, non lo abbiamo ancora detto, il mondo digitale.
Questa punta di rosso che dona una sferzata calda alla base blu-violacea, non è per nulla sconosciuto in questo settore.
Ti invito a visitare il sito del World Marketing Summit, presieduto da Philip Kotler, uno dei massimi studiosi di marketing. Quali colori ritrovi nelle grafiche? Esatto, eccolo. Tra una scala che va dal rosso al viola, che stimola verso un percorso guidato, tra eccitazione e saggezza, verso un percorso che possa essere fruttuoso, nobile ma anche creativo.
E dove lo trovi ancora, tutti i giorni, quando sei sul tuo smartphone? Su Instagram, su uno dei nostri social preferiti. E ti assicuro che nulla è lasciato al caso.
Ogni colore, in generale, stimola determinati sentimenti ed azioni. Il viola, nello specifico, viene utilizzato per i prodotti innovativi perché rispecchia il cambiamento, stimola l’immaginazione e la creatività. È quel colore che richiama al futuro. E, nel caso di Very Peri, una punta di rosso regala energia e vitalità.
Conoscere il significato dei colori, saperli sapientemente accostare, è assolutamente necessario per chi fa marketing, chi vuole aprire un’impresa, chi vuole lanciarsi nel lancio di un nuovo brand.
La scelta del colore di un logo, se sbagliata, può portare alla non riuscita del prodotto. Ecco perché adoro i colori, li studio nella loro applicazione e li utilizzo nel mio lavoro.
E tu? Quali sono i colori della tua attività?
Ti sei mai chiesto se rispecchiano i tuoi valori?
Hai mai pensato invece di rivalutarli?
Se non lo hai mai fatto, ti consiglio di farlo, per capire se il tuo colore è adeguato o meno.
Tanti dettagli fanno la differenza per il tuo brand, per la tua immagine e anche per le tue vendite, te lo assicuro.
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Giglia Dal Santo 30/11/2021 0
Home staging: vendere con buon gusto (e non solo)
Ipotizziamo per un momento di non parlare di prezzi.
Pensiamo fin da subito che l’home staging sia fatto a prescindere da tutti gli imprenditori immobiliari.
Pensiamo ora al buon gusto, che per fortuna è una caratteristica distintiva per la maggior parte degli italiani.
Tu, ora, pensa ora di entrare in un ambiente vuoto, con i muri segnati, con le tapparelle chiuse, spoglio.
Pensa, invece, di entrare nello stesso ambiente dove siano state create le luci giuste, dove siano stati messi alcuni oggetti d’arredo, indiscutibilmente eleganti, che creino armonia e giochi di contrasti con colori sapientemente abbinati. Pochi elementi ma studiati.
E quando entri dici: “Wow, che bello!”
Sì, lo so. È capitato. E ancora te lo ricordi quel momento in cui hai sentito la scintilla, una emozione forte, quella sensazione piacevole di stare in un posto accogliente.
Aspetta, no, non è mai così.
Ti sei ritrovato in un appartamento senza luce, vuoto, impersonale, con i muri segnati dai vecchi mobili, con quella sensazione di freddo addosso che non ti abbandona.
Questo è quello che succede sempre, senza una strategia di marketing mirata che integri l’home staging come elemento importante di vendita.
Ma qual è il problema principale?
Il cliente e la sua scarsa immaginazione
Il cliente medio delle agenzie immobiliari, lo sappiamo benissimo, ha difficoltà a capire al primo colpo come potrebbe essere quella casa che sta andando a vedere. La sua immaginazione si limita a capire che lì potrebbe andarci il tavolo e là l’armadio.
Ecco perché l’home staging ha senso di esistere: aiuta fin da subito l’acquirente a capire se la casa è fatta per sé.
La strategia applicata dall’home stager fa sì che il possibile acquirente venga accompagnato all’interno della casa, con emozione, con sentimento, facendogli vivere assaggi di serenità, di armonia, di vita appagante, perché finalmente ha trovato quello che cercava.
Un incrocio di energie che portino ad un colpo di fulmine.
E lo fa con sapienza, con elementi studiati, con colori abbinati, con forme ed accostamenti precisi, accompagnati da un certo buon gusto. Ed ecco che, solo in questo modo, stuzzica e stimola l’immaginazione delle persone che accoglie, svelando le potenzialità e il carattere dell’abitazione.
Obiettivo: emozionare
Lo sappiamo, ma spesso lo dimentichiamo: le persone che cercano casa non stanno solo cercando un tetto sotto il quale stare. Stanno cercando emozioni da vivere, in un luogo confortevole, che gli calzi a pennello. Cercano quel posto che li possa accogliere dopo giornate di lavoro stressanti, che possano ospitare amici e parenti in un caldo abbraccio, che possano essere rifugio per i pianti e le gioie dei più piccoli, ma perché no, anche degli adulti. Non c’è dubbio: noi vendiamo emozioni.
A me piace pensare che ci sono 2 tipi di agenti immobiliari:
quelli vecchio stampo che suonano i campanelli e che lavorano a spanne, con le chiacchiere, vendendo immobili, e quelli che pensano a come proporsi sempre meglio, a come vendere emozioni, a come crescere nel settore. E questi ultimi sanno che l’home staging è fondamentale per vendere emozioni, per far scattare la scintilla tra l’acquirente e la casa(per approfondire leggi anche il mio articolo sull'agente immobiliare e cosa dovrebbe fare).
Tu che tipo di venditore sei? Del primo o del secondo tipo?
Home Staging e strategia marketing
Abbiamo visto come l’home staging possa aiutare ad “avvicinare” le persone alle case, agevolandone la vendita, perché colpite dai dettagli. Ma l’home staging deve essere vista come un’attività da integrarsi in una complessa strategia di marketing. Per esempio, possiamo, attraverso i social, raccontare la casa, valorizzarne le qualità, raccontarne la storia.
Si tratta di integrare strategie di marketing offline ed online, che si completano anche con l’home staging.
Si, certo, stiamo parlando di investimenti nel breve e lungo periodo, ma che portano alla costruzione solida di una Brand Reputation dalle spalle forti. Non credi?
Perché non incominciare di essere un agente immobiliare sopra gli schemi, con una certa bravura, invece di essere uno come tanti altri?
Quanto costa l’home staging?
Arriviamo alla domanda finale: quanto costa fare home staging? Io però ti proporrei di rivedere la domanda in:
Quanto mi fa risparmiare l’home staging?
Ti ricordo che questa tecnica ti aiuterà a vendere più velocemente senza abbassare il prezzo di vendita, un dettaglio molto rilevante.
E dunque: quanto venderai velocemente con questa tecnica, quanto la tua immagine ne gioverà? Come potrai diventare la migliore agenzia immobiliare della tua zona?
Ti lascio con queste domande ma spero di averti mostrato le vere potenzialità dell’home staging.
Penserai di integrarlo nelle tue strategie di vendita? Ti è rimasto qualche dubbio e vuoi confrontarti con me? Scrivimi e sarò lieta di risolvere i tuoi dubbi.
Se poi vorrai, potrai continuare a seguirmi per continuare ad affrontare il tema del marketing immobiliare.
Iscriviti alla mia newsletter per non perdere il filo del discorso su questi argomenti!
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Giglia Dal Santo 15/11/2021 0
Cliente soddisfatto: il web e il nuovo passaparola
Quante volte ti dai una pacca sulla spalla quando chiudi una vendita e il tuo cliente è visibilmente soddisfatto? Quante volte invece ti rendi conto che il cliente non parlerà bene di te e del tuo lavoro?
Ecco: sappi che, nel medio o lungo termine, i risultati del tuo operato verranno a galla, nel bene o nel male, perché le persone parlano, si lamentano o si vantano del proprio acquisto.
Stai già raccogliendo i tuoi frutti? Come parlano di te i tuoi clienti?
Che tu sia un negoziante, un agente immobiliare, un professionista o un ristorante, la questione non cambia: il cliente deve essere al centro della tua attenzione, sempre.
Perché? Facile a dirsi: lui potrà elevarti sul palmo della sua mano o, più facilmente, scavarti la fossa.
Addirittura? Si, addirittura. E qua sotto ti spiego perché.
Il cliente soddisfatto prima del web
Prima che arrivasse internet e quando non sapevamo ancora cosa fossero gli smartphone, il cliente poteva dire la sua su di te a qualche persona: si poteva scatenare un passaparola redditizio se lavoravi bene e un passaparola dal taglio negativo se lavoravi male.
Il risultato era che un buon passaparola ti portava del lavoro in più e le persone si complimentavano con te e pochi altri.
Un cliente insoddisfatto, invece, poteva fare di sicuro qualche danno alla tua immagine, avrebbe certamente convinto qualche persona a non rivolgersi a te ma, in linea di massima non ti avrebbe fatto chiudere.
Oggi, invece, cosa succede?
Il cliente soddisfatto con l’avvento del web
Il passaparola sul web è un’ottima occasione per emergere, per farsi vedere e per acquisire nuovi clienti.
In breve, se un tuo cliente è soddisfatto, potrà manifestarlo in diversi modi: può scriverti una recensione su Google, potrà farlo sui vari portali specifici, potrà lasciare un commento sul tuo profilo Facebook. Sta di fatto che quella recensione non sarà vista solo dagli amici di chi ha scritto, ma sarà visibile a tutti. E tutti potranno farsi un’idea di te, distorta o meno.
Quando le recensioni sono positive, diciamolo, è tutto di guadagnato ma, dobbiamo dirlo: le persone amano lamentarsi e lasciano più frequentemente una recensione negativa che una positiva.
L’amplificazione mediatica c’è e non possiamo farne a meno, tanto più che se un commento è negativo non possiamo far altro che cercare di rispondere il più garbatamente possibile, cercando eventualmente di risolvere il problema lamentato.
Dobbiamo inoltre tenere presente che il web vuole essere democratico, non c’è dunque alcuna possibilità di cancellare i commenti, a meno che non si riesca a dimostrare che sono finti.
E dunque, cosa fare?
Curare il cliente, con attenzione e dedizione
Non c’è molto da fare se non lavorare bene, con dedizione tutti i giorni e con tutti i clienti.
Solo chi avrà passione per il proprio lavoro, solo chi mostrerà di avere tutte le competenze necessarie, solo chi coccolerà i clienti avrà la meglio.
Lo fai già? Lo dovrai fare sempre di più. Questo è quello che ti salverà da cattivi giudizi, da recensioni negative, da una brutta nomea che, sul web, come abbiamo visto, porta a risultati disastrosi, almeno nel lungo periodo.
Non cercare di ingannare le persone, non cercate di far finta di sapere, ma abbiate l’accortezza di curare sempre il cliente, di farlo sentire a proprio agio, di sentirsi accompagnato verso un percorso sicuro, di sentirsi bene da voi, in mani esperte.
Solo questo farà sì che le vostre competenze emergano e che il vostro lavoro venga premiato.
Ma come fare oggi, sul web, a fare tutto ciò?
Lo dicevamo nella diretta di qualche tempo fa con Giovanna di Etichetta Immobiliare, l’hai seguita?
Qua sotto te ne racconto i tratti salienti.
Condivisione social: passaparola sul web
Parlando proprio di marketing immobiliare, con Giovanna abbiamo sviscerato l’argomento in lungo e in largo.
Come creare la propria immagine (positiva) sul web?
L’obiettivo è quello di essere presenti sul web in maniera continuativa e propositiva, sempre e con una frequenza continua e ravvicinata.
Per fare in modo che gli altri parlino di te e creino un passaparola non c’è altro da fare che mostrare le proprie competenze.
Ma come?
Scrivendo contenuti rilevanti, interessanti che siano condivisibili. La condivisione sui social è il nuovo passaparola, non c’è dubbio. Da sommare alle recensioni che i tuoi clienti possono lasciare sul web. Ma poi cerca di essere attivo, commentare altri post, cerca di interagire e creare legami.
Questo, sul lungo periodo, ti aiuterà a crescere, anche come profilo social.
Ma lo sappiamo, soprattutto nel settore immobiliare, non tutti sono avvezzi ai social, ma il mio consiglio è proprio spassionato: ti ci devi abituare. Se vuoi, ho scritto un articolo su come farsi conoscere su social. Puoi iniziare da lì per avere un’idea di come partire.
Mettiti in testa che ci devi essere, in maniera attiva, devi mostrarti per come lavori e devi creare empatia con il tuo potenziale cliente. Fatto questo sarai sicuramente avvantaggiato rispetto ai tuoi competitors che non lo fanno.
Ma a quali altri aspetti devi fare attenzione per avere un’immagine positiva di te sul web?
Cura del cliente, fidelizzazione e riprova sociale
Difficile riassumerti qua, in poche righe, a cosa devi porre attenzione.
Ci sono libri e libri più articoli vari dedicati al web marketing e non posso esserti di aiuto qua ma lo faremo insieme nel tempo, parlando nello specifico di alcuni temi importanti.
Quello che posso dirti qua che la prima cosa che devi fare è avere una cura precisa per il tuo cliente. Mostrati competente ed appassionato verso la tua materia, renditi disponibile nella risoluzione di problematiche, fatti trovare o richiamalo subito, fai un passo oltre rispetto a quello che fa la tua concorrenza.
Verrai premiato con il passaparola, online ed offline. Sicuramente. Questo creerà fidelizzazione, il tuo cliente potrà tornare per sé o per un proprio caro, parlerà bene e ti darà possibilità di creare una riprova sociale.
E cos’è la riprova sociale? Te lo spiego in un nuovo articolo.
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