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Giglia Dal Santo 27/10/2021 0

Decorazione di interni: le nuove tendenze viste con i miei occhi

Anche se non sei un appassionato di interni, anche se non sei un architetto, anche se non ti interessi di design, ti invito a leggere questo articolo per fare alcune valutazioni. Per esempio, se sei un agente immobiliare, non fermarti qua, vai avanti. Scoprirai punti di vista diversi e troverai nuove idee sulle quali lavorare per migliorare la tua attività. Che ne dici? Se invece sei un architetto, un interior design o un grafico, spero di poter condividere con te le mie impressioni su quanto ho vissuto con il Fuorisalone di Milano e con il Cersaie di Bologna proprio per quanto riguarda la decorazione di interni. Ma partiamo dal Fuorisalone. Il Fuorisalone tra colori, forme e decorazioni Il Fuorisalone è sempre affascinante, almeno per gli addetti ai lavori come me. Ma questa volta l’ho trovato veramente illuminante, forse perché ricco di quegli elementi che a me piacciono di più e che mettono al centro dell’attenzione il colore. Gli ambienti, infatti, caratterizzati da complementi dalle forme regolari e discrete, sono stati resi unici dalla innumerevole varietà di superfici, per risvegliare i sensi della vista e del tatto. Ho infatti vissuto vividamente il coinvolgimento di colori e dei materiali, con la voglia di toccarli, per sentirne il rilievo o per misurarne la morbidezza. I colori, sapientemente dosati per esprimere emozioni di calma e serenità, mi hanno accolta in ambienti nuovi e confortevoli e mi hanno invogliato a sentirne i tessuti, i marmi, i metalli per vivere appieno l’ambiente. È stata un’esperienza vivida, che ricorderò nel tempo, proprio per questo eclatante accostamento di colori e superfici. Non posso negarlo, ne sono rimasta colpita. Sono stati magistralmente associati per creare luoghi ospitali, caldi, vivi. Questa voglia di ricreare ambienti accoglienti l’ho trovata anche al Cersaie dove, allo stesso modo, le superfici hanno preso un significato nuovo, forse proprio per ricalcare quella necessità che è nata in noi di vivere al meglio il nostro ambiente casalingo, dopo l’esperienza passata nel 2020. Il Cersaie e la nuova attenzione per le superfici Un’esplosione di colori per riportare in casa quello che c’è fuori. Questa è stata la prima idea che mi è balzata in mente. I colori del cielo e quelli della natura sono estremamente predominanti. Si legge proprio quella voglia di avvolgersi nella natura perché per tanto tempo ci è stata negata, dai boschi al mare, dai cieli stellati alla sabbia dorata. Il tentativo riuscito è quello di sedersi in soggiorno e avere la sensazione di respirare aria pura. Il Cersaie mi ha dato modo di rafforzare ancora di più l’idea di quello che avevo percepito al Fuorisalone. Il ruolo delle superfici è predominante: tornano i sassi, i legni, gli affreschi murali, le superfici spatolate od ondulate, la carta da parati. Elementi che per tanto tempo erano rimasti in disparte, con un ruolo secondario, oggi diventano protagonisti. Ci è mancata così tanto la natura e l’aria aperta che oggi abbiamo voglia di portarcela in casa. Grazie alla decorazione di interni, ricreiamo dunque superfici che rievocano i nostri ambienti preferiti, quello che più ci è mancato. C’è più del senso estetico, c’è quella voglia di stare bene, di rassicurazione e di serenità. Ora, se tu che stai leggendo ancora non hai capito perché ti ho invitato ad arrivare fino alla fine, ti chiedo ancora un attimo di pazienza. Faccio giusto il punto sugli elementi decorativi e sul colore e poi ti spiego perché dovresti ripensare questi concetti. Decorazione di interni: elementi predominanti Partecipare a queste due Fiere è stato per me un vero piacere. Ho amato vedere accostamenti di colori che riescono a parlare al cuore delle persone. Il colore emoziona, lo sappiamo. E il loro accostamento ci parla, ci invita a momenti di relax, di serenità o al contrario di eccitazione e movimento. Il loro sapiente utilizzo può creare ambienti vivaci ed armonici grazie all’accostamento di toni caldi e freddi, abbinati sapientemente per creare contrasto (qua puoi trovare un approfondimento sui colori Pantone 2021). Ho apprezzato com’è stato magistralmente usato in queste fiere in abbinamento ad altri elementi, come la carta da parati. Per anni assolutamente evitata, oggi torna con un intento nuovo: quello di riprodurre le emozioni che la natura racchiude in sé. Decisamente predominante per questa tecnica le tonalità del verde per ricreare l’idea di ambienti boschivi o quelli del blu, che richiamano agli spazi aperti del mare e del cielo. Molto distante dagli antichi ricordi geometrici degli anni ’70, oggi la carta da parati ha decisamente un ruolo nuovo, emozionale. Torna poi l’uso dei legni naturali, sempre più spesso ecosostenibili e non trattati, verso un percorso rispettoso dell’ambiente e per vivere una casa libera da sostanze tossiche. In questo contesto, non posso dimenticare di accennare ai tessuti. Tappeti, divani, tende e tovaglie giocano ruoli fondamentali per completare l’aspetto della casa. Velluto, raso, lino o tessuto Bouclè mettono voglia di sfiorare con le dita, di sentirne il calore con le mani, di farsi coccolare da essi. Anche i tessuti, dunque, hanno un ruolo predominante, per ricreare ambienti accoglienti ed armoniosi. Proprio quello che cerchiamo. La decorazione degli interni e l’home staging Lo abbiamo visto sopra analizzando le nuove tendenze 2021: l’ambiente “casa” è oggi molto lontano dall’essere asettico e freddo. Le persone cercano ambienti da vivere. La casa deve saper accoglierci, meglio ancora se riesce a farlo da subito, al primo incontro. Ecco perché, ho voluto che tu, agente immobiliare, arrivassi a leggere fino a qua. Volevo farti comprendere l’importanza di associare alcuni elementi per proporli nelle case in vendita. Per molti è difficile immaginare come potrebbe essere un ambiente quando lo vede spoglio. È molto più facile se riusciamo a dargli alcuni suggerimenti visivi. Ecco perché, attraverso l’home staging, il cliente si può sentire accolto. Pochi elementi semplici ma indispensabili possono fare la differenza per chi deve percepire la casa come propria. Ecco, dunque, che in una casa vuota si può giocare con alcuni accostamenti: un tavolo allestito, un divano o una poltrona, un quadro, una libreria, una pianta, giochi di colori e di luci. L’obiettivo è quello di creare armonia per accogliere chi entra per la prima volta ed aiutarla a comprendere come potrebbe essere la casa e come potrebbe viverla. Conoscere dunque le tendenze delle decorazioni e degli arredamenti di interni non è utile solo per gli addetti ai lavori, per gli interior designer, ma è importante anche per chi, oltre a vendere le mura, deve vendere emozioni. Non lo credi anche tu? Le persone cambiano casa per vivere meglio e tu, che li accompagni, devi essere in grado di mostrargli la strada per farlo nel migliore dei modi. Qua hai trovato degli spunti per iniziare a vendere meglio, per sviluppare maggiore affinità con i tuoi clienti. Dell’home staging e di altre strategie di marketing ne parleremo ancora meglio in futuro. Per questo continua a seguirmi sui social e sul mio blog. Nel frattempo, ti consiglio di leggere il mio articolo sugli agenti immobiliari e su cosa dovrebbero fare.
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Giglia Dal Santo 18/10/2021 0

L’agente immobiliare: cosa fa (e cosa dovrebbe fare)

  Fare agenti immobiliari non è difficile: è un qualcosa che quasi tutti possono fare. Si fa un periodo di gavetta, si lavora sodo, si prende il patentino e si diventa agenti immobiliari. Ma ciò che davvero fa la differenza, non è diventare agenti immobiliari, ma esserlo. E, soprattutto, esserlo oggi, quindi a prova di 2021 e 2022.   L’agente immobiliare del passato   Se pensiamo a “Cosa fa l’agente immobiliare?” la risposta è “Suona i campanelli”. Per noi, infatti, l’agente immobiliare medio è “il disturbatore” che ci suona al campanello per avere più informazioni possibili su di te e sul vicinato. E se non suona al campanello, ti chiama al telefono. L’agente immobiliare del passato (ma ancora del presente) è visto come la persona che deve trovare a tutti i costi case da vendere e persone che devono acquistare. Campanelli e telefonate erano (e sono ancora) gli unici mezzi per reperire informazioni. Ma oggi l’attività di acquisizione immobiliare non può più essere questa, ma si deve evolvere e cambiare seguendo nuove strategie comunicative. Non siamo più nell’epoca delle rubriche del telefono e del porta a porta ma siamo oggi nell’era della digitalizzazione e della privacy. Ecco allora che ci si deve muovere in tal senso, per portare la propria professionalità ad un gradino superiore rispetto alla concorrenza.   Il cliente dell'agente immobiliare Come abbiamo visto, le necessità di oggi sono diverse da quelle di qualche anno fa. Oggi chi vende e compra casa ha bisogno una grande quantità di rassicurazioni, informazioni, stimoli, supporti e risorse: L’agente immobiliare ha di fronte a una generazione di acquirenti più cauti, consapevoli e lungimiranti.   Ecco perché l’agente immobiliare non può più pensare di aprire le porte delle case ai clienti pensando di mettersi in un angolo, aspettando che loro finiscano autonomamente il giro. I clienti hanno bisogno, oggi più che mai, di competenza e assistenza: desiderano la nostra attenzione, la nostra umanità, i nostri consigli, gli insights che solo noi possiamo avere, i nostri pareri personali e le nostre indicazioni. Iniziamo quindi a vedere noi stessi più come dei consulenti e meno come degli accompagnatori.   Ci vogliono al loro fianco in un momento così delicato e sensibile. Non stiamo sul vago, non rispondiamo a domande con altre domande, non mostriamoci insensibili o poco preparati! L’agente immobiliare di oggi, dunque, deve dimostrarsi attento, capace, discreto e scrupoloso. Allo stesso tempo, il cliente deve sentirsi in mani sicure, guidato da una persona esperta e capace, instaurando un rapporto di reciproca fiducia. L’agente immobiliare oggi deve porsi in maniera differente rispetto alla concorrenza, deve emergere rispetto agli altri per competenze e migliori doti comunicative, cambiando da subito il proprio modo di porsi. Ma vediamo di seguito come.   L’agente immobiliare del futuro   Non ci sono ricette uguali per tutti, ma una cosa è certa: è davvero arrivato il momento di evolvere la propria attività come agente immobiliare e iniziare a pensare come una piccola impresa, con strategia e lungimiranza. Basta quindi azioni e comunicazioni spicce e create per nascere e morire nell’arco di una giornata, benvenuti invece ai progetti a lungo termine.   Già solo spegnere mentalmente l’interruttore del “si è sempre fatto così” e accendere quello del “io e la mia attività come agente immobiliare siamo un brand” significa moltissimo. Sì, la strada da fare è lunga, ma cambiare mentalità e porsi nella condizione di poter imparare e migliorare è già un enorme passo in avanti.   Molti sono gli aspetti che si possono modificare positivamente, partendo dal modo di porsi, passando dal modo di comunicare, fino ad arrivare a trattare il proprio cliente come un gioiello che porterà il nostro lavoro a brillare di luce propria.   Cerchiamo allora di capire insieme quali possono essere i punti saldi del futuro delle agenzie nei prossimi anni e, soprattutto, quali sono gli obiettivi che anche tu puoi cercare di darti per rendere il tuo ruolo da agente immobiliare a prova di 2021 e 2022.     L'agente immobiliare e cosa dovrebbe fare   Come abbiamo visto sopra, l’agente immobiliare deve sviluppare nuove competenze che portano ad un nuovo ed innovativo concetto di marketing immobiliare. Per rimanere al passo con i tempi e smettere di suonare i campanelli, l’agente oggi deve porsi in maniera differente, ma per fare questo ci sono degli step imprescindibili dai quali passare che prevedono un’analisi, un progetto e degli obiettivi. Vediamoli.   Analisi della propria immagine Analizzarsi è il primo step per capire chi sei e chi vorresti essere. Per fare questo, l’agente immobiliare (o l’agenzia immobiliare) si deve porre delle domande:   come mi hanno visto fino ad oggi i miei clienti? come voglio che mi vedano da oggi in poi? quali sono i nostri punti forza? quali sono i nostri punti deboli e come possiamo modificarli a nostro favore?   Una volta data risposta a queste domande, è necessario creare una nuova immagine di sé, progettandola.   Progettare il cambio di immagine   Dopo l’analisi, si può passare alla progettazione di come si vorrebbe essere. Fare dunque un elenco di azioni concrete per migliorare la propria immagine professionale ed aziendale. Ecco alcune domande che possono essere utili: come fare per essere la migliore agenzia immobiliare della mia zona? come posso organizzare l’attività in modo che sia tutto il più preciso possibile? come posso presentarmi in maniera differente da come ho sempre fatto? come aumentare la mia credibilità verso chi mi vede da fuori? perché un cliente dovrebbe affidarsi alla mia agenzia piuttosto che ad un’altra?   Le risposte a queste domande possono essere molteplici e sviluppabili su più aspetti. Avremo modo con i prossimi articoli di parlare nel dettaglio di tutto quello che è possibile fare per migliorare l’immagine dell’agenzia immobiliare, degli agenti e di come fare per cambiare la percezione che gli altri possono avere dall’esterno. Ma vediamo un altro aspetto per nulla trascurabile: darsi degli obiettivi.   Datti degli obiettivi ed impara a monitorarli Dopo aver analizzato e progettato il proprio cambio di immagine è necessario procedere con la vera rivoluzione. Ma come fare senza perdere di vista i propri obiettivi? Scrivili, elencali e suddividili. Prova a stilare una lista di obiettivi annuali, mensili e settimanali, partendo dai macro obiettivi per arrivare ai micro obiettivi, e fissati dei punti di aggiornamento per porti le seguenti domande: stai raggiungendo i tuoi obiettivi o no? In caso contrario, perché no e come puoi rimediare?   Il tuo obiettivo è realistico? Hai bisogno di cambiare il tuo obiettivo? Hai bisogno di più tempo? Hai bisogno di risorse diverse? Il tuo tempo è stato speso in modo efficace? Hai bisogno di sviluppare nuove competenze? Scoprilo, senza sensi di colpa o senza colpevolizzarti, e capisci come raddrizzare il tiro.   Migliorare rapidamente ciò che stai facendo settimanalmente, bisettimanalmente o mensilmente è correlato a un concetto di business chiamato metodologia agile: può essere un ottimo modo per migliorare rapidamente le tue pratiche per raggiungere i tuoi obiettivi.   Marketing immobiliare strategico   Dopo aver visto il metodo, come analizzarsi e come stilare una lista di obiettivi da perseguire, è bene capire quali mezzi ci possono aiutare per arrivare allo scopo. Dobbiamo attivare una serie di attività comunicative, di marketing e di sviluppo della propria immagine in modo tale che queste possano portarci verso l’obiettivo stabilito. Come arrivare ad essere l’agenzia immobiliare migliore, almeno nella mia zona di pertinenza? Quali sono i mezzi da utilizzare e le azioni da compiere? Le risposte sono molteplici, da definire e argomentare, ad una ad una, nel dettaglio.   Qua di seguito, giusto per dare un’idea, accenno a cosa tratteremo più a fondo: come fare acquisizione clienti; come migliorare l’aspetto dell’ufficio; come gestire i contatti acquisiti; come fare home staging; come sviluppare una strategia digitale; avere un sito internet; come avere dei profili social performante; come fare pubblicità online.   Per concludere, l’agente immobiliare del presente, non può e non deve essere quello del passato. Non deve essere più visto come un intermediario inutile, ma deve essere considerato come un consulente indispensabile che aiuti il cliente ad approcciarsi con serenità alla compravendita di un immobile.   Attraverso azioni mirate (di cui sopra abbiamo accennato), vedremo nel dettaglio cosa fare su più fronti. Partiremo prima di tutto dall’analisi del nostro cliente medio. Chi è, cosa vuole, quali sono i suoi bisogni per poi arrivare a capire come creare con lui un rapporto empatico, di fiducia e di stima. Ti aspetto, dunque, con il prossimo articolo.  
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Giglia Dal Santo 01/07/2021 0

Come farsi conoscere sui social

Si sa, l’Italia non è - o almeno, non ancora - il Paese del marketing e della buona comunicazione, soprattutto digitale.   Certo, negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante in questo senso, ma per la maggior parte risultiamo ancora essere un popolo di comunicatori “vecchio stile”, che basano il successo delle proprie attività sul cartaceo (spesso mal realizzato), sui volantini (spesso incomprensibili), sui siti web non ottimizzati per il mobile, sul passaparola (che va benissimo, ma rischia di diventare un boomerang se in giro vengono messe le voci sbagliate), sulla solita cartellonistica trita e ritrita e, soprattutto, sul “come va, va”.   La maggior parte delle agenzie immobiliari sono cristallizzate in un’estetica e in una progettualità comunicativa ferme ad almeno quindici, se non vent’anni fa: Volantini scritti a mano affissi ai pali della luce, citofoni suonati da inesperti stagisti nella speranza di trovare qualche casa in vendita, sgualcite pubblicità sui giornaletti locali, siti web (quando ci sono) aggiornati l’ultima volta nel 2010 e modalità d’approccio dal sapore predatorio e fastidioso.    Eppure, il mercato immobiliare è un mercato come un altro, se non addirittura ancora più competitivo ed esigente:   Perché i professionisti che lo popolano non si preoccupano di vendere e comunicare in modo efficiente e distinguibile i loro servizi?   Forse perché sono adagiati sugli allori nell’idea sbagliata che il pubblico avrà, bene o male, sempre bisogno di comprare e vendere case?   Per fortuna, non è mai troppo tardi per rimediare e per capire come dare una svolta alle acquisizioni immobiliari della propria agenzia.   Usare i social va benissimo ma occorre farlo nel modo giusto, non solo per promuovere un immobile.   Ecco i miei 3 consigli infallibili: 1.Mettici la faccia per farti conoscere dalla community Basta brutte grafiche asettiche, slogan preconfezionati e frasi fatte: oggi i potenziali clienti incontrano i loro fornitori e i brand che amano direttamente sui social, dove tutti si mettono in mostra senza filtri, e desiderano entrare in contatto con il lato più umano, vero e intimo delle aziende.   I clienti contemporanei non amano essere accolti da annunci freddi e presentazioni asettiche, senza neanche un “ciao” o un volto umano rassicurante che possa dare credibilità al servizio e raccontare con genuinità e umanità le attività dell’agenzia.   Quindi, sì a video, sì ai selfie, sì alle fotografie dell’ufficio e del team, sì ai reel, sì alle Instagram Stories. Sì a tutti quei contenuti multimediali “vivi”, al passo con i tempi e interattivi che vi danno la possibilità di rompere la freddezza degli schermi ed entrare subito in confidenza con il pubblico.   Occhio però, queste sono cose che vanno fatte bene, con lungimiranza, progettualità e qualità.   2-Usare le social ads in modo professionale per ottenere contatti     Da Instagram a Facebook, da YouTube a LinkedIn: i social non sono fatti solo per chiacchierare e svagarsi, ma anche (principalmente, oserei dire) per vendere, creare narrazioni, fare brand awareness, fare storytelling e creare contatti duraturi. Tutto questo lo potete fare sia in “organico”, curando quindi i contenuti e la costanza dei vostri profili social, sia tramite le efficaci social ads, che vi permetteranno di raggiungere nel minor tempo possibile la fetta di pubblico per voi più interessante. Quindi: ora come ora, dedicare mensilmente un budget stabile e fisso alla programmazione di social ads costantemente attive e in grado di generare interesse, è davvero fondamentale. Questo lo sapevate già, quello che però forse non sapete è come usare questo strumento nel modo migliore. Non basta sponsorizzare un post, occorre creare delle campagne mirate a seconda dell'obiettivo che si vuole raggiungere. Facebook ad esempio permette di creare mini landing page per acquisire contatti, lo sapevi? Non fate finta di essere degli esperti: le social ads sono strumenti tanto potenti, quanto delicati. Informatevi il più possibile o fatevi affiancare da esperti. Anche qui, però, la qualità è fondamentale: vi serviranno fotografie, mini-video e grafiche di alto livello, nel giusto formato, accompagnati da testi accattivanti e pensati per portare a casa obiettivi chiari e mirati.   3-Usa fotografie e grafiche che ti rendono riconoscibile   Ultimo punto, ma non per importanza: siamo nell’era delle immagini e dei contenuti digitali di altissima qualità, dove i brand che vincono si distinguono da quelli che vengono lasciati indietro proprio per la riconoscibilità, costanza e unicità della sua brand identity.   Colori, font, toni, mood, stili: tutto è da tenere in considerazione, da studiare in modo oculato e, soprattutto, da mantenere con saggezza e costanza in ogni materiale grafico e fotografico dell’agenzia. Solo in questo modo è possibile differenziarsi dalla massa, entrare nella testa dei potenziali clienti e, soprattutto, trasmettere un’immagine di sé che sia quanto più professionale, credibile e affidabile possibile. Troppo spesso vedo agenzie immobiliari che non hanno un' immagine coordinata efficace e memorabile. Inizia subito a mettere in pratica questi consigli e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.  
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Giglia Dal Santo 26/05/2021 0

Colori Pantone 2021, come usarli?

Ormai lo sanno tutti che l’istituto PANTONE per il 2021 ha deciso di stupirci e proclamare la coppia formata da PANTONE 17-5104 Ultimate Gray + PANTONE 13-0647 Illuminating come colore dell’anno. Anche se non è la prima volta che Pantone proclama due colori per lo stesso anno, è già accaduto nel 2016, anno in cui furono eletti il Rose Quartz e il Serenity. Ma vediamo insieme il significato di questi colori... Il PANTONE 17-5104 Ultimate Gray è un grigio freddo, neutro, un richiamo a elementi stabili e affidabili e fa ricordare qualcosa che dura nel tempo. Esso rappresenta il colore dei ciottoli sulla spiaggia e di elementi naturali il cui aspetto invecchiato mette in luce la capacità di resistere al passare del tempo.  Rassicura con discrezione, favorendo sensazioni di compostezza, fermezza e resilienza. Il PANTONE 13-0647 Illuminating, invece, è un giallo brillante, allegro e vivace, una tonalità calda che ricorda il potere del sole e sembra quasi voler avere la sua stessa capacità di mettere allegria e strappare un sorriso dopo un lungo e piovoso inverno.   Il connubio di questi colori si riveste di un compito molto importante: veicolare un messaggio di solidarietà, resilienza e solare speranza.  Questa combinazione ambiziosa vuole farsi portavoce di felicità supportata dalle grande fortezza.  “Abbiamo bisogno di pensare che le cose torneranno a splendere; è un qualcosa di essenziale per la mente umana” sono le parole che si possono leggere dal sito Ufficiale di Pantone. Consapevoli del periodo storico piuttosto delicato che stiamo vivendo, in cui le persone cercano di ritrovare lucidità e speranza ovunque per superare questa continua fase di incertezza, queste tonalità rispondono a pieno al nostro bisogno di vitalità e sono state scelte per infondere grinta e coraggio. Dopo il 2020 a dir poco turbolento era prevedibile che la scelta del colore si facesse ambasciatrice di solidità e fiducia, in cui il grigio trasmettere forza in un periodo di grande fragilità e il giallo, già di per sé un colore molto gioioso, è in in grado di illuminare e trasmettere speranza in un momento in cui essa scarseggia. La scelta di due colori indipendenti è stata pensata dall’autorevole accademia coloristica americana anche per dimostrare che elementi differenti si uniscono per supportarsi a vicenda, esprimendo al meglio lo spirito del Pantone Color of the Year 2021. Un’unione concreta e solida ma allo stesso tempo calorosa e ottimistica in cui convivono la forza e la positività.   Ma ora passiamo a noi e andiamo a vedere quello che ci interessa di più…   Come utilizzarli nell’arredamento di casa? Partiamo col dire che, essendo due colori indipendenti, non è necessario utilizzarli in egual misura. Il grigio viene definito “il nuovo bianco”, è uno dei colori più scelti per gli spazi abitativi perché si adatta ad ogni ambiente e a diversi materiali. Esso è allo stesso tempo un colore minimal e sofisticato.  Il giallo, invece, è un colore che scalda immediatamente gli ambienti, rappresenta il colore della creatività e dell’energia. Il contrasto tra grigio e giallo funziona bene, crea un’atmosfera accogliente e contemporanea, raffinata e moderna. A che stile d’arredo si adattano meglio i nuovi colori Pantone? Il colore Pantone Ultimate Gray è perfetto per chi ha una casa dallo stile nordico, industrial e moderno. Il colore Illuminating, invece, è adatto a coloro che amano i colori vivaci e hanno una casa dallo stile contemporaneo, classico o rustico. Se queste due tonalità si uniscono e si calibrano si possono avere delle soluzioni originali e creative, dalla grande personalità, per decorare e arredare casa.  Sicuramente questo accostamento può piacere o meno, ma di sicuro è un’accoppiata vincente perché la nuova palette Pantone può essere utilizzata davvero in tutti gli ambienti. Sappiamo che questi colori sono ambiziosi, e possono sembrare difficili da abbinare, quindi il mio consiglio, oltre quello di utilizzare questi colori per i complementi d’arredo o per i rivestimenti murari, è di utilizzarli anche per gli elementi decorativi, come quadri, lampade o soprammobili. Così riuscirete a creare una casa di tendenza, senza però sbilanciarvi troppo. La cosa importante da ricordarsi è che si tratta di un colore freddo e uno caldo, perciò bisogna fare molta attenzione e cercare di creare un equilibrio piuttosto solido anche con le altre tonalità che si desidera abbinare.   E nell’arredo di casa non è così facile come sembra combinare i colori... A tutti è capitato qualche volta che un colore ci abbia talmente tanto colpito che ci siamo fatti travolgere dall’entusiasmo del momento e, in preda all’emozione, abbiamo comprato un arredo (come un divano) che in realtà non aveva nulla a che vedere con i colori già presenti in casa, rendendocene conto solo una volta tornati a casa. Per evitare di infilarti in una situazione così e procurarti una bella delusione, sappi che esistono delle semplici regole da seguire per abbinare i colori in casa. Questo riguarda sia per le pareti che per i mobili o i complementi d’arredo.  Non so se hai mai sentito parlare dell’armocromia, ovvero la scienza che studia quanto l’armonia tra i colori può influenzare la percezione visiva di un luogo, oltre che l’umore delle persone che lo abitano. Ti posso assicurare che offre alcune buone norme da seguire per non sbagliarsi.  Più precisamente far riferimento all’armocromia è utile per dare forma ad ambienti coerenti e armonici sia dal punto di vista cromatico che materico. Un esempio?      Per la zona notte è preferibile scegliere colori pastello e neutri perché favoriscono il rilassamento.   Oppure la “regola del 60 – 30 – 10” che ci suggerisce come distribuire i colori in una stanza secondo queste tre percentuali:   Colorare con il primo colore il 60% della stanza che sarà il colore dominante Colorare il 30% della stanza con il colore secondario  Colorare il 10% restante della stanza con il terzo colore  Spesso infatti capita che ci si preoccupa solo dei colori da utilizzare in una stanza senza però soffermarsi al come distribuirli.  Seguendo queste semplici regole riuscirai a bilanciare i colori in modo armonico e ottenere finalmente il risultato desiderato, proprio come l'avevi immaginato nella tua mente!   Ma ritorniamo ai nostri protagonisti del 2021.  Se il giallo illuminating di quest’anno ti ha colpito particolarmente e vuoi sceglierlo come colore dominante, dovrai evitare di abbinarlo alle tonalità calde del legno, marrone oppure al bianco. Piuttosto il giallo potrebbe essere utilizzato con maggiore forza in un bagno dove si può valorizzare con grande energia grazie all’utilizzo di quadri, tappeti o asciugamani.  Se poi vuoi essere ancora più audace, potresti utilizzarlo per le pareti che lo farà sembrare più ampio, soprattutto se il bagno è piccolo e stretto.   Il grigio, invece, è assolutamente perfetto per la camera da letto perché è un colore che invoca calma e serenità. Ovviamente in questo caso non parlo solo dei colori delle pareti, ma anche dei tessuti e della biancheria.  In base alla quantità di grigio utilizzata per arredare potresti aggiungerci qualche elemento suggestivo in giallo, come una seduta, dei cuscini, una coperta, giusto per dare un tocco di colore e cavalcare l’onda dei nuovi trend. Ultimate Gray può essere anche utilizzato come colore principale per uno studio, magari ricavato da qualche angolo di casa, per dargli un effetto moderno e professionale.  Solitamente, quando di sbaglia ad utilizzare il grigio, il rischio in cui si incorre è quello di creare un clima asettico. Per ovviare questo problema e illuminare l’ambiente senza sforzo, ti consiglio di creare delle strisce gialle, magari utilizzando uno stencil.  Bene. Ora che hai tutti i trucchetti per utilizzare al meglio questa bellissima e significativa coppia di colori per arredare la tua casa, vorrei concludere questo articolo riassumendoti brevemente anche gli ultimi 3 colori scelti da Pantone.   Nel 2018 il colore Pantone dell’anno è stato l’Ultra Violet: un colore viola molto particolare che unisce una punta di rosso, tanto blu e un sottotono pervinca. L’anno successivo, ossia nel 2019, l’accademia coloristica aveva decretato colore dell’anno il Living Coral: un colore estremamente vivace, vibrante.  Questa nuance fu scelta perché ricordava la barriera corallina e quindi la lotta ai cambiamenti climatici, ma anche i tramonti infuocati.  Un altro motivo di questa scelta è perché rappresentava un colore sfacciato e originale, perfetto in un’era digitale dove tutti vogliono distinguersi ed osare. L’anno scorso, invece, è stato eletto il Classic Blue: un blu che infonde tranquillità, calma e fiducia.   Il colore Pantone 2020 Classic Blue rilassa la mente, favorisce la resilienza, focalizza i pensieri e dona un senso di pace allo spirito. Elegante nella sua semplicità, ricorda il cielo all’imbrunire.    Spero di esserti stata utile, al prossimo articolo.    
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